Croxetti

Croxetti

Corzetti e croxetti sono due formati di pasta ben distinti, ma con origini comuni derivate dal crouset o croset provenzale. La loro storia porta indietro nel tempo di diversi secoli, quando piccoli pezzetti di impasto venivano schiacciati e tirati per far assumere loro la forma di dischetti un po’ concavi, simili a una conchiglia, o meglio, a una orecchietta.

Giovanni Rebora, nel suo libro La civiltà della forchetta, ha tracciato il percorso storico di questa pasta, spiegandone le antiche origini provenzali e la diffusione in diverse parti d’Italia, compresa Genova. La radice provenzale dei croseti troverebbe conferma nel Liber de coquina, trattato trecentesco scritto da un anonimo autore presso la corte angioina, a Napoli (Carlo I d’Angiò, Re di Napoli, sposò Beatrice di Provenza; il trattato fu scritto, probabilmente, al tempo del figlio Carlo II 1254-1309), nel quale si spiega che i croseti si fanno rotundi et oblungi, sono incavati con le dita e si condiscono con molto formaggio grattugiato.

Viene il momento, però, in cui la strada dei due formati si divide nettamente. Da una parte il crosetto (o croxetto) rivierasco assume la forma schiacciata e tonda, arricchendosi con la stampigliatura di un decoro, dall’altra, La forma tonda e decorata è probabilmente frutto di una lenta evoluzione. Questa ipotesi trova conferma in un ricettario seicentesco nel quale si spiega come si passò dalla forma concava al crosetto stampato:

A fare i crosetti

[…] Di poi togli uno poco di detta pasta e fanne bindellini grandi al paro del dito maggior della mano. D’essi bindelli cavane morselletti [pezzetti n.d.a.] e percuotigli sopra fortamente col fondo d’uno bicchiero. E se vorrai far cosa galante poni una moneta d’un soldo infra pasta e bichiero, e sovra d’essa percuoti a cagione ch’essa moneta lassi alla pasta l’impressione sua. E cotali tondi di pasta in guisa di monete li cuocerai et imbandirai come detto per li maccaroni. Gianluigi Bera, Il “Clypeo del gentiluomo”, vini e cucina del Piemonte seicentesco in un trattatello inedito ‐ Asti 1996

Col tempo si forgiò un apposito strumento in legno per tagliare e decorare i croxetti, personalizzando il decoro intagliato sul fondo dello stampo così da rendere riconoscibile il proprio formato di pasta.

Scheda Prodotto

Tipo di pasta: Pasta di Semola di Grano Duro

Lavorazione: Pasta Laminata

Confezione: Sacchetto

Peso: 500gr

Tempo di cottura: 10 minuti

Codice EAN: 8007138000225

Codice Art.: 25

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30 anni con le mani in pasta